#4women4earth: campagna per la parità di genere al Villaggio 2019

Earth Day Italia lancia una campagna di sensibilizzazione che porterà al Villaggio i temi della partità di genere, in particolare la lotta contro la violenza alle donne. Valentina Vezzali e Gio Evan testimonial della campagna.


In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre) Earth Day Italia lancia la campagna #4women4earth legata all’Obiettivo 5 "Parità di genere", inserito tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU.

Il tema della parità di genere sarà dunque tra i contenuti principali del Villaggio  per la Terra 2019, l'evento che celebrerà in Italia la 49a Giornata Mondiale della Terra. L'appuntamento è fissato a Villa Borghese, a Roma, dal 22 al 29 aprile 2019.

i primi testimonial della campagna sono Valentina Vezzali, indimenticata campionessa di scherma e simbolo dello sport italiano, e Gio Evan, scrittore e cantautore di grande sensibilità.

“Sin da piccola mi colpisce sempre sentir parlare di “Madre Terra” o di “Madre Natura” - ha dichiarato Valentina Vezzali in fase di presentazione della campagna - Credo che siano termini che racchiudano realmente il senso di ogni cosa: la Terra e la Natura come “donne” e “madri” da cui tutti noi nasciamo e che “cullano” tutti noi. Per quanto bella sia questa immagine di “madri” e di “donne” che ci hanno generato, tanto triste è la realtà che vede l’umanità recare loro “dolore” e sfregiare le nostre radici. Apprezzo molto la scelta di Earth Day Italia di affiancare proprio al tema del rispetto di “Madre Terra”, anche quello della violenza di genere. Riflessioni che sono certa non saranno vane e che si inquadrano proprio nel rispetto della donna, anche in quanto madre. Proprio come “Madre Terra” e “Madre Natura”.

Gio Evan ha invece espresso il suo pensiero sul tema attraverso la sua arte, dedicando questo componimento a #4women4earth:

La terra
senza te
è solo rra
e la parola rra
da noi
non ha alcun significato”.

 

La violenza di genere è innanzitutto una questione culturale e coinvolge la società nei suoi livelli più diversi – ha dichiarato Giulia Morello, direttore artistico di Earth Day Italia - Per questo è fondamentale il sostegno dei testimonial provenienti dal mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo per sostenere in prima persona questa sfida lanciata dall’Agenda 2030 della Nazioni Unite. Siamo felici di avere tra i primi testimonial della campagna #4women4earth il poeta Gio Evan e la pluri-campionessa Valentina Vezzali”

Prima associazione a sostenere il progetto di Earth Day italia, la Rete dei Centri antiviolenza D.i.Re Donne in rete contro la violenza: “Siamo davvero felici della proposta di Earth Day Italia portare al Villaggio per la Terra il tema della violenza contro le donne, un fenomeno pervasivo, che colpisce in forme diverse milioni di donne in Italia ha dichiarato la presidente Lella Palladino - La rete D.i.Re  comprende 80 organizzazioni che gestiscono 85 centri antiviolenza e 55 case rifugio in 18 regioni. In oltre 30 anni, centinaia di migliaia di donne, spesso mamme con i loro figli e figlie, hanno potuto trasformare l’esperienza traumatica della violenza in resilienza e rinascita grazie al lavoro di centinaia di operatrici e attiviste. La violenza contro le donne ha un parallelo - simbolico e pratico - terribile nelle violazioni perpetrate quotidianamente contro la Terra attraverso l’inquinamento, la deforestazione, il consumo di suolo, espressione di una medesima cultura patriarcale che tratta gli esseri umani e la natura come proprietà di cui disporre illimitatamente. D.i.Re lavora incessantemente per costruire società in cui la cultura del rispetto - per le donne e i loro diritti - possa permeare nel complesso lo sguardo e l’agire sul mondo, compresa la cura e protezione della natura e degli altri esseri viventi, siano animali o piante”.

Le premesse e gli scopi della campagna nelle parole di Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia: "Quello della violenza di genere è un problema che ha radici culturali molto profonde. Evidentemente l’essere umano tende a sostituire il piacere che si prova nel custodire con cura la bellezza di una relazione e la ricchezza della natura con un compulsivo desiderio di possesso che finisce per distruggere ogni cosa. Non è un caso che la violenza sulle donne sia quasi sempre perpetrata dal partner o addirittura dai familiari. Anche con la Terra ci comportiamo in questo modo, dovremmo custodirla con amore, ma preferiamo pensarla come una nostra proprietà.
Riteniamo che la relazione tra il rispetto per la Terra e il rispetto per la donna sia molto stretta. Sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali e violenza sulle donne hanno la stessa radice: il desiderio di possesso che si sostituisce al piacere della cura. È per questo che per noi questa attenzione sulla violenza di genere assume un senso speciale che concretizzeremo con moltissime iniziative nel corso del prossimo Villaggio per la Terra, cui invitiamo a partecipare tutte le organizzazioni impegnate in questa difficile battaglia per unire le forze in una grande testimonianza.”