#4women4earth è la campagna del Villaggio per la Terra per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della violenza di genere, strettamente legata all’Obiettivo 5 sulla parità di genere che le Nazioni Unite hanno inserito tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030  Obiettivo 2030

Il tema della violenza di genere è tra gli eventi principali del Villaggio per la Terra, soprattutto in ragione della stretta relazione tra rispetto per la Terra e rispetto per la donna, per l'altro.

Quello della violenza di genere è un problema che ha radici culturali molto profonde.”  – dichiara Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia –“Evidentemente l’essere umano tende a sostituire il piacere che si prova nel custodire con cura la bellezza di una relazione e la ricchezza della natura con un compulsivo desiderio di possesso che finisce per distruggere ogni cosa. Non è un caso che la violenza sulle donne sia quasi sempre perpetrata dal partner o addirittura dai familiari. Anche con la Terra ci comportiamo in questo modo, dovremmo custodirla con amore, ma preferiamo pensarla come una nostra proprietà. 

Riteniamo che la relazione tra il rispetto per la Terra e il rispetto per la donna sia molto stretta. Sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali e violenza sulle donne hanno la stessa radice: il desiderio di possesso che si sostituisce al piacere della cura. È per questo che per noi questa attenzione sulla violenza di genere assume un senso speciale che concretizzeremo con moltissime iniziative nel corso del prossimo Villaggio per la Terra, cui invitiamo a partecipare tutte le organizzazioni impegnate in questa difficile battaglia per unire le forze in una grande testimonianza.”

La violenza di genere si manifesta spesso tra le mura domestiche, come confermano i dati provenienti dalla Rete dei Centri antiviolenza D. i. Re Donne in rete contro la violenza, che per prima ha voluto sostenere il progetto #4women4earth.

“Siamo davvero felici della proposta di Earth Day Italia di portare al Villaggio per la Terra il tema della violenza contro le donne, un fenomeno pervasivo, che colpisce in forme diverse milioni di donne in Italia. La rete D. i. Re  – ricorda la presidente Lella Palladino – comprende 80 organizzazioni che gestiscono 85 centri antiviolenza e 55 case rifugio in 18 regioni. In oltre 30 anni, centinaia di migliaia di donne, spesso mamme con i loro figli e figlie, hanno potuto trasformare l’esperienza traumatica della violenza in resilienza e rinascita grazie al lavoro di centinaia di operatrici e attiviste. 
La violenza contro le donne ha un parallelo – simbolico e pratico – terribile nelle violazioni perpetrate quotidianamente contro la Terra attraverso l’inquinamento, la deforestazione, il consumo di suolo, espressione di una medesima cultura patriarcale che tratta gli esseri umani e la natura come proprietà di cui disporre illimitatamente. D. i. Re lavora incessantemente per costruire società in cui la cultura del rispetto – per le donne e i loro diritti – possa permeare nel complesso lo sguardo e l’agire sul mondo, compresa la cura e protezione della natura e degli altri esseri viventi, siano animali o piante”.

Delle 20.137 donne che nel 2017 si sono rivolte a uno dei 78 centri antiviolenza della rete D. i. Re che hanno partecipato alla rilevazione statistica, il 56% ha subito delle violenze da parte del partner attuale, quasi il 20% da parte dell’ex partner e il 13% da familiari e amici. È la violenza psicologica quella più frequente (nel 73% dei casi) cui spesso sia associa una violenza di tipo fisico (62,1%) o ancor più devianti come la violenza sessuale (13,5%) e lo stalking (16,1%).

“La violenza di genere è innanzitutto una questione culturale e coinvolge la società nei suoi livelli più diversi – dichiara Giulia Morello, direttore artistico di Earth Day Italia – Per questo è fondamentale il sostegno dei testimonial provenienti dal mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo per sostenere in prima persona questa sfida lanciata dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Siamo felici di avere tra i primi testimonial della campagna #4women4earth il poeta Gio Evan e la pluri-campionessa Valentina Vezzali
“La terra
senza te
è solo rra
e la parola rra
da noi
non ha alcun significato”.
Gio Evan per la campagna #4women4earth

 

“Sin da piccola mi colpisce sempre sentir parlare di “Madre Terra” o di “Madre Natura”. Credo che siano termini che racchiudano realmente il senso di ogni cosa: la Terra e la Natura come “donne” e “madri” da cui tutti noi nasciamo e che “cullano” tutti noi.
Per quanto bella sia questa immagine di “madri” e di “donne” che ci hanno generato, tanto triste è la realtà che vede l’umanità recare loro “dolore” e sfregiare le nostre radici.
Apprezzo molto la scelta di Earth Day Italia di affiancare proprio al tema del rispetto di “Madre Terra”, anche quello della violenza di genere. Riflessioni che sono certa non saranno vane e che si inquadrano proprio nel rispetto della donna, anche in quanto madre. Proprio come “Madre Terra” e “Madre Natura”.

Valentina Vezzali per la campagna #4women4earth

 

Hashtag ufficiale #4women4earth
Info campagna: http://www.earthdayitalia.org/CAMPAGNE/4women4earth

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* Associazioni e professionisti aderenti

  • D.i.Re Donne in Rete contro la violenza. La rete dei centri antiviolenza, combatte la violenza sulle donne in tutte le regioni italiane, con 80 centri
  • Guajira Project. Un gruppo artistico che trae ispirazione da storie di vita, di rinascita e di donne;
  • Prodos Consulting. Società che si occupa di progetti europei su tematiche ambientali e di prevenzione alla violenza di genere;
  • Simona Rossitto, giornalista del Sole 24 Ore, autrice del libro #hodettono
  • M.A.S.C. Movimento Artistico Socio Culturale. Proporrà durante il Villaggio per la Terra una serie di laboratori su stereotipi e parità di genere. In tourneè con lo spettacolo “Cambiamo Camicia”, sulle tematiche della violenza, della discriminazione di genere e del bullismo,  al Teatro Cometa Off di Roma;
  • Forum Nazionale Giovani. Associazione che rappresenta 4 milioni giovani e presenterà le sue attività contro la violenza di genere;
  • Lucia Bendia, attrice. Presenterà il “Salotto delle storie resilienti”. Incontro informale al Villaggio per la Terra che racconterà storie vere ed esperienze di lotta alla violenza di genere;
  • Associazione Ti Amo da Morire Onlus. Numero verde e sportello di ascolto “Chiedi Aiuto”;
  • Rete Nazionale Donne in Cammino. Progetto che punta alla piena espressione del talento, dell’impegno e della creatività femminile nel settore dei cammini, della mobilità dolce e del turismo lento. Al Villaggio per la Terra organizzerà un “cammino al femminile” domenica 28 aprile, animando con dei dibattiti le piazze tematiche della Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile;
  • Luisa Betti Khali, giornalista esperta di diritti umani;
  • Global Thinking Foundation. Fondazione no profit che si occupa di educazione finanziaria con particolare attenzione alle politiche di genere e alla prevenzione contro la violenza economica;
  • Gianfranco Venturi, stilista. Presenterà il progetto “Donne in Rinascita”;
  • Associazione Salvamamme. Si occupa da anni si occupa di dare sostegno a madri e donne in difficoltà;
  • The Twins Father's Band – Medici con la chitarra. Presenterà al prossimo Villaggio per la Terra una canzone dedicata alla tematica della violenza di genere;
  • Family Smile. Associazione che si occupa della tutela e dello studio dei diritti dei minori e delle persone, svolgendo un’intensa attività di ricerca e di analisi delle dinamiche individuali e sociali;
  • Up 2 Artist. Associazione di street artist. Al Villaggio per la Terra diversi artisti eseguiranno un live painting sui 17 obiettivi dell'Agenda 2030 che saranno pronti la sera del 22 aprile, in concomitanza con il Concerto per la Terra. Alessandra Carloni è l'artista che si occuperà del pannello sulla parità di genere;
  • Nicoletta Crisponi. Travel blogger che lo scorso anno ha girato il mondo da sola e lancerà un nuovo progetto sulle donne in viaggio;
  • Oxfam. ONG impegnata in diversi progetti a sostegno di donne e bambine;
  • Azienda Creativa Arteteca. Associazione culturale che riunisce diversi artisti sul progetto di socialità della musica;
  • Alex Mazzenga, fotoreporter. La discriminazione, l’emarginazione e la sopraffazione nei confronti delle donne sono un fenomeno socio culturale diffuso, grave e complesso perpetrato nei confronti delle donne in quanto tali. Il cortometraggio "Vita Nova" a cura di Mezzenga e del suo team (Adolfo Trinca, Francesco He, Beniamino Laurenzio e Lorenzo Di Meo) è il racconto del Centro Antiviolenza Marie Anne Erize, attraverso l'esperienza personale di Monica Sabellico: vittima di violenza di genere; Stefania Catallo presidente del Centro, e di tutti quelli che collaborano con competenze e metodologie specifiche per contrastare con efficacia un fenomeno cosi diffuso;
  • Katiuscia Carnà, sociologa. Si occupa di migrazioni femminili e del ruolo delle donne migranti in Italia;
  • Associazione Toponomastica al Femminile. Ha come mission ricerche, pubblicazione di dati, pressioni su ogni singolo territorio affinché strade, piazze, giardini e luoghi urbani  siano dedicati alle donne;
  • Associazione Fidapa Bpw Italy. La Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari è composta da circa 11.000 socie.;
  • Graziella Viviano e Yaneth Alvarez. Biker colombiana vittima di abusi fin da piccola, gira il mondo in moto in solitario per lanciare un messaggio contro la violenza sulle donne. Dall’America Centrale è arrivata in Italia, a Roma, dove ha conosciuto Graziella Viviano, la mamma di Elena Aubry, morta a 25 anni a bordo della sua moto a causa delle buche sulla strada
  • Polizia di Stato. Con la campagna "Questo non è amore"

 

Parlano di #4women4earth

Repubblica

ArteMagazine

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Faro di Roma

Green Planet News

Suess

Obiettivo 2030

Radio Vaticana

 

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