Innovazione inclusiva: l'Italia fa passi avanti

Al talk dedicato all'innovazione e alla crescita economica, durante il Villaggio per la Terra, molto si è discusso su di un'Italia ancora indietro ma che recupera a velocità interessanti


Innovazione e sostenibilità grandi protagoniste della seconda giornata del Villaggio per la Terra, in programma fino al 29 aprile al Galoppatoio di Villa Borghese nell’ambito del 49° anniversario dell’Earth Day Italia.  Ricerca ed attenzione per l’ambiente, nuovi modelli economici, inclusione e visione: di questo si è parlato nel corso del Talk “R-Innovare lo sviluppo, l’innovazione per lo sviluppo sostenibile”, che ha visto confrontarsi imprenditori e decision makers. «Da un anno abbiamo puntato all’innovazione inclusiva - sottolinea Laura Aria, Direttore generale per gli Incentivi alle Imprese del Ministero dello Sviluppo Economico - con incentivi che dovrebbero aumentare la competitività del Paese. Dal 2021 al 2026 saranno tutti orientati in questa direzione».

«In Italia migliorano significativamente gli indicatori della banda larga per le famiglie - dice Giulio Lo Iacono, membro del Segretariato ASviS - ma ancora troppo poco rispetto alla media europea ed in più c’è una maggiore intensità di emissioni di CO2 dell’industria manifatturiera. Questo ci suggerisce che dobbiamo accelerare il tasso di innovazione del sistema economico e ricordarci che la vera innovazione è quella che consente di progredire simultaneamente sul piano economico, ambientale e sociale». Le aziende però devono fare la loro parte. «Si può fare. Basta volerlo - spiega Luca Morari, Amministratore Delegato di Ricola Italia - il nostro settore Ricerca e Sviluppo, in Svizzera, non è un freddo laboratorio ma un grande giardino, dove i tecnici studiano nuovi incroci di erbe».

«Il ruolo delle grandi aziende di telecomunicazioni - afferma Massimo Angelini, Direttore Public Affairs, Internal & External Communication di Wind Tre - non è più soltanto quello di essere 'costruttori di reti' o fornitori di connettività.  Nel nuovo scenario aperto dalla Digital transformation, oggi è fondamentale che le Telco anticipino gli sviluppi della tecnologia e contribuiscano a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità attraverso il digitale. Wind Tre, da tempo impegnata in questa direzione ha pubblicato il rapporto 'L'innovazione digitale per gli SDG’s, di cui è prevista a breve una seconda edizione: si tratta di uno studio partecipato sullo scenario attuale e futuro per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, grazie alle nuove tecnologie. Le città intelligenti saranno il focus delle nuove applicazioni e dei nuovi servizi, disponibili grazie al 5G e alle infrastrutture digitali».  Tema condiviso anche da Gabriele Ferrieri, Presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori: «Lavoriamo per costruire le Smart Cities del futuro e questo passa necessariamente per il rispetto dell’ambiente».

«Innovare vuol dire attivare nuovi processi: grandi corporate, giovani, startup possono generare un nuovo modo di fare», è l’opinione di Luciano De Propris, Program Manager di Open Italy, Consorzio Elis. 

Nel pomeriggio è stata inoltre presentata la ricerca “Economia Circolare, la rivoluzione per produrre e consumare in maniera sostenibile”, realizzata da Markonet per ConsumerLab, secondo cui il 51% degli intervistati crede che l’Economia Circolare sia utile, il 37% conosce bene la materia, il 33% poco mentre il 44% ritiene che l’Italia sia all’avanguardia. «La maggior parte dei consumatori – spiega Francesco Tamburella, Coordinatore di ConsumerLab – considera ancora la sostenibilità come fatto ambientale e riduce l’EC alla raccolta differenziata. Più che disinformazione su questo tema c’è carenza di informazione».